Manifestazioni vietate in Turchia dal 19 al 23 marzo dopo l'arresto di Imamoglu


In seguito all'arresto del Sindaco di Istanbul Ekrem Imamoğlu per corruzione e per aver dichiarato il falso sui suoi titoli di studio, le autorità turche hanno emesso un divieto valido in tutto il paese: non si può manifestare dal 19 al 23 marzo. Agli italiani in Turchia, la Farnesina raccomanda la massima cautela; e consiglia di attenersi alle nuove disposizioni emesse dalle autorità locali. 

Il divieto include anche alcune limitazioni ai trasporti pubblici e ad alcuni tratti autostradali. Per qualsiasi cosa, il numero di emergenza del Consolato Generale ad Istanbul è +90.555.458.5844.

Le proteste per Imamoğlu 

Le proteste per il sindaco di Istanbul, tuttavia, sono andate avanti comunque, anche in ambito universitario. Un gruppo di manifestanti si è riunito nella zona di Saraçhane sventolando slogan del tipo "Siamo i soldati di Mustafa Kemal", "Donna, vita, libertà", "Non restare in silenzio, più taci più si avvicinerà il tuo turno", "Fianco a fianco contro il fascismo", "Questa piazza è una piazza di sangue" e così via. 

La manifestazione principale si è tenuta di fronte alla sede del Municipio metropolitano di Istanbul (İBB), mentre İmamoğlu veniva trattenuto presso la Direzione della Sicurezza di Vatan, a circa 2,5 km di distanza dalla piazza.

Tra le misure di sicurezza prese dal governo, ci sono anche limitazioni nell’accesso a internet e chiusure stradali, inclusa quella di Taksim.


Questo clima di terrore ricorda le proteste di Gezi Park del 2013, che sancirono l'inesorabile - ma lentissimo - calo di popolarità del Presidente Erdogan, i cui metodi autoritari gli hanno valso le antipatie dell'Europa.

In via generale, questa è la raccomandazione della Farnesina, pubblicata nel sito "Viaggiare Sicuri" nella pagina dedicata alla Turchia:

Alla luce degli attentati verificatisi nel Paese negli ultimi anni, si raccomanda di adottare misure di cautela - anche attenendosi alle indicazioni fornite dalle Autorità locali - nei luoghi ad elevata frequentazione, ad Istanbul, Ankara, Izmir, nelle principali città del Paese e nelle più note mete turistiche e balneari (ad es. la Cappadocia), evitando celebrazioni ed assembramenti, installazioni militari e delle Forze dell’Ordine, aree in prossimità di sedi diplomatiche e consolari, luoghi di culto, tra cui quelli cristiani, e sedi di Associazioni e Fondazioni a carattere religioso, soprattutto in occasione di manifestazioni politiche o di cerimonie religiose. 

Domande & Risposte

Perché è stato arrestato il sindaco di Istanbul?

Il sindaco di Istanbul è stato arrestato insieme a un'ottantina di suoi collaboratori con accuse che vanno dalla corruzione al terrorismo. In più, la sua laurea non è valida: e, ai fini della sua candidatura alla guida del paese, è considerata una dichiarazione fasulla.

Cosa fare in Turchia in queste settimane?

Evitare le manifestazioni e seguire le direttive delle autorità locali.

Cosa accadrà a Imamoglu?

Per ora, il sindaco di Istanbul è sotto sorveglianza e non può lasciare il paese. Nei prossimi giorni sapremo quale sarà il suo destino.


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